Sempre in movimento: Skanzen e Parlamento

Sempre in movimento e sempre piùcose da vedere. Questa città non finisce mai di stupire! Stamattina siamo andati nella cittadina di Sant’Andrea, a pochi chilometri dal centro di Budapest. Il centro cittadino è molto caratteristico e risale al 1146. Eva, la nostra guida, ci ha mostrato gli edifici e le attrazioni più belle di Sant’Andrea, tra cui spiccano la Chiesa dei Serbi, con il cancello di ferro battuto del 1772, la chiesa antica della metà del 1200,più volte ricostruita cel corso dei secoli, e un piccolo negozio, che produce una stoffa blu usata per vestiti tipici.

Sempre in movimento e sempre piùcose da vedere. Questa città non finisce mai di stupire! Stamattina siamo andati nella cittadina di Sant’Andrea, a pochi chilometri dal centro di Budapest. Il centro cittadino è molto caratteristico e risale al 1146. Eva, la nostra guida, ci ha mostrato gli edifici e le attrazioni più belle di Sant’Andrea, tra cui spiccano la Chiesa dei Serbi, con il cancello di ferro battuto del 1772, la chiesa antica della metà del 1200,più volte ricostruita cel corso dei secoli, e un piccolo negozio, che produce una stoffa blu usata per vestiti tipici.

 

Nella provincia di Sant’Andrea siamo andati a visitare il museo di Skanzen. Il museo fu fondato nel 1967 e dopo 7 anni di lavori è stato aperto al pubblico. Questo piccolo paesino fu ideato per mantenere vive le tradizioni e la cultura del popolo Ungherese. All’interno si trovano abitazioni tipiche di fine ‘800: la particolarità di queste abitazioni è che sono state prese da tutto il territorio magiaro, trasportate e ristrutturate… Le stanze sono perfettamente ammobiliate e funzionanti; in una di esse abbiamo anche trovato una signora che aveva da poco acceso un fuoco nel forno di metà ‘800 e stava impastando delle ciambelle per poi cuocerle. Sì, perché in tutto il paese c’è gente che lavoro ogni giorno, curandolo e dimostrando come le persone vivevano a quei tempi. Camminando per Skanzen abbiamo trovato una piccola fattoria, con il maiale a pelo riccio e il mastodontico Bue grigio che può raggiungere i 10 quintali. In un piccolo recinto c’erano i Racka, dei simpaticissimi animali simili ai nostri montoni, ai quali abbiamo dato da mangiare prendendo dell’erba da terra. Prima di tornare indietro siamo andati a parlare con il direttore del centro Miklòs Cseri, il quale ci ha raccontato come questo progetto sia stato ideato per fare in modo che le generazioni successive possano vedere come i loro antenati vivevano, mantenendo intatti l’architettura, gli oggetti quotidiani e l’eredità spirituale della cultura Ungherese.

Alle 13 appuntamento per la visita al Parlamento. L’intera costruzione è stata progettata e realizzata da Imre Steindl dal 1885 al 1904. Dopo i dovuti controlli ci hanno fatto entrare. Solamente l’ingresso lascia già a bocca aperta! Una lunga e ampia scalinata porta fino alla sala cupola dove 2 soldati fanno la guardia a una teca contenente i segni reali: la corona di Santo Stefano, lo scettro, la sfera, e la spada. L’atrio è adornato da statue che rappresentano i re che hanno fatto la storia ungherese negli ultimi mille anni. Percorrendo un corridoio, si entra nella sala dell’assemblea. Poiché siamo molto curiosi, non potevamo fare a meno di notare che sotto ogni sedile ci sono dei buchi; si tratta del sistema di raffreddamento e riscaldamento che ha funzionato fino al 1997 e che prendeva l’acqua direttamente dal Danubio…

Terminata la parte culturale della giornata, ci siamo concessi una grande serata e siamo andati a cena in uno dei ristoranti più trendy di Budapest, il Menza, dove abbiamo mangiato e bevuto alla grande. Sarà per quello che da questo momento in poi, e fino alle 5 del mattino, i nostri ricordi sono pochi e offuscati. Anche stavolta ci toccherà recuperare l’ultima parte della giornata guardando i video che abbiamo girato. E solo allora scopriremo, insieme a voi, cosa è successo!

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VitadaTurista

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