Regole di buon comportamento in Thailandia

Spesso, i viaggi in luoghi lontani possono portare con sé una serie di incomprensioni, regole, abitudini che possono sembrarci strane, ma che non per questo non meritano di essere rispettate. 

Quello che stiamo cercando di dirvi è che, dall’esperienza di Sognando la Thailandia, abbiamo imparato molte cose che possono tornarci assolutamente utili in caso di un successivo (o del primo, per voi lettori) viaggio in Thailandia, e che vogliamo condividere con voi.

 

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Abbigliamento

In Thailandia, a differenza ad esempio di alcuni paesi islamici vicini come l’Indonesia, potete vestire come volete: non ci sono restrizioni di alcun tipo, ma in generale vi consiglio abiti leggeri e comodi, soprattutto perché si suda parecchio e il tasso di umidità è molto alto. Portate sempre una sciarpa o un golfino, anche se non vi sembra subito necessario, perché nella maggior parte dei locali pubblici l’aria condizionata è altissima e rischiate il colpo della strega immediato!

Una raccomandazione, che è anche una regola di civiltà e rispetto: ogni qual volta vi recate a visitare i templi, portate con voi qualcosa per coprirvi le braccia e le gambe; se siete tipi attenti all’igiene, poi, vi consiglio di portare sempre in borsa o nello zainetto un paio di calze, poiché si entra scalzi. Non dimenticate di togliervi il cappello in segno di rispetto, e più in generale di tenere un comportamento degno e rispettoso del luogo nel quale vi trovate.

 

La figura del Re

La Thailandia è una monarchia parlamentare, e la figura del suo anziano sovrano, Bhumibol Adulyadej, è particolarmente cara al popolo Thai, che lo rispetta ai limiti della venerazione religiosa. Per questo, la legge vieta di esprimersi negativamente verso il Re e la famiglia, pena una multa o nei casi peggiori l’arresto. Non sono rare festività, pubbliche e alle quali prendono per forza di cose parte anche i turisti, dedicate alla famiglia reale, e il compleanno del Re, il 5 dicembre, viene festeggiato con pic-nic e grande gioia da tutta la popolazione.

 

Niente ombrelloni in spiaggia

Con l’arrivo del nuovo regime militare, che ha rimpiazzato i deboli governi e posto fine a problemi interni, sono cambiate diverse regole generali. Una di queste riguarda le spiagge e la loro fruizione, tanto ai locali quanto ai turisti. Ombrelloni e sdraio sono state vietate, perché, a detta della giunta, deturpano il bellissimo paesaggio circostante. In linea di massima sarebbe possibile portarle da fuori, le proprie, ma se si incontrano dei servizi di sicurezza pignoli, è possibile che venga chiesto di lasciarle, o proprio di abbandonare la spiaggia. Nel dubbio, munitevi di asciugamano e cappello, e godetevi una spiaggia “al naturale”.

 

Attenzione ai saluti

Il popolo Thai, che trasuda simpatia e allegria da ogni poro, è molto più riservato e “accorto” di quanto ci si possa aspettare a un primo sguardo. Per questo, pur avendo acquisito una certa confidenza con le persone che incontrerete lungo il vostro percorso, è cosa buona e giusta evitare di salutare con gesti particolarmente plateali o con il contatto fisico, che viene percepito come una indesiderata privazione dello spazio e dell’intimità personale. Limitatevi dunque a unire le mani e chinare il capo, verrete accolti con rispetto ed eviterete qualsiasi equivoco.

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VitadaTurista

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