Sognando la Thailandia 2015 – Il diario di viaggio di Daniel

Da Milano fino a Bangkok”. Per quanti mesi mi sono riempito le orecchie con questo ritornello e incredibilmente una volta atterrato in Thailandia, una volta arrivato a Bangkok, non sono riuscito ad intonarlo nemmeno una volta. Perchè? Semplicemente perchè il modo miglior per vivere un posto, per conoscerlo è.. ascoltarlo. E’ per questo che appena arrivo in un posto nuovo faccio di tutto per immedesimarmici con tutto me stesso.

Sono stato fortunato, perchè in questa esperienza non avevo soltanto due orecchie, ma ben sei. Non avevo due occhi, ma sei. Lo stesso vale per il cuore. Non uno, ma tre. Ho condiviso questa esperienza con due splendide ragazze con le quali ho legato da subito. Sarà stata forse la magia del viaggiatore ad unirci così? Sta di fatto che un’esperienza unica nel suo genere, all’inizio accolta con timore, curiosità ed eccitazione si è trasformata in un bel percorso che affiancava sport e turismo.

Sara e Federica sono state delle amiche, delle compagne di viaggio, delle sorelle e delle atlete perfette. Zaino in spalla, fotocamera appesa al collo e si andava a conquistare ogni angolo di Pattaya. Allo stesso modo con il quale abbiamo catturato scatti da Pattaya a Bangkok, siamo riusciti a sperimentare e provare ogni ricetta, o quasi, made in Thailand. Anche questo è stato un duro lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo no?

 

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Abbiamo cavalcato le onde per andare a scoprire le bellezze di Koh Larn, abbiamo messo alla prova polmoni e polpacci durante il running per le nostre corsette sulle colline del Big Buddha, ci siamo sentiti bambini in gita nella capitale tra le bellezze del Wat Pho e l’immensità del Palazzo Reale, abbiamo ammirato la città specchiarsi nelle luci della notte da punti panoramici come il Lebua e il Vertigo, abbiamo ballato e cantato nella Walking Street di Pattaya, ci siamo persi tra le bancarelle dello shopping e i carrozzoni dello street food, ci siamo innamorati del Pad thai e ci siamo rilassati con il Samsong nel dopo cena.

Abbiamo impugnato mazze da golf, guantoni e bacchette, abbiamo tirato pugni, calci, mazzate e imboccato noodle, siamo saliti al volo su tuk tuk con gente sconosciuta, abbiamo sbagliato strada, ci siamo persi e ci siamo ritrovati. Abbiamo visto colori sgargianti sui taxi, sulle tuniche arancioni e nei tramonti di Pattaya.

Ho visto la felicità negli occhi delle mie compagne di viaggio, quella felicità di chi sa di essere in Thailandia.

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